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Bonus fiscali 2020: le novità del sisma Bonus

La Legge di Bilancio 2020 conferma con qualche novità i bonus fiscali che hanno consentito il rilancio dell’attività edilizia e tra questi il Sismabonus, il sistema di incentivi fiscali a cui è possibile accedere se si ristruttura un edificio migliorandone la sicurezza antisismica.

Nell’ambito dei lavori di recupero del patrimonio edilizio rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per realizzare interventi antisismici, con particolare riguardo all’esecuzione delle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici.

Il nuovo decreto Sismabonus (DM n.24 del 9 gennaio 2020) integra il DM 58/2017, della legge di Bilancio del 2017, e consente di usufruire di una detrazione delle spese sostenute pari al 70% se si migliora la prestazione sismica dell’edificio di una classe di rischio e pari all’80% se si migliora di almeno due classi di rischio. L’agevolazione è estesa a tutti gli immobili di tipo abitativo e produttivo che si trovano in zone sismiche 1,2 e 3 per interventi realizzati in 5 anni (2017-2021). Quindi, i contribuenti che eseguono fino al 31 dicembre 2021interventi di riduzione antisismici sugli edifici possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi.

Oltre alla “classica” ristrutturazione edilizia con messa in sicurezza statica dell’edificio, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che anche gli interventi di demolizione e ricostruzione hanno diritto al bonus fiscale perché sono classificabili come ristrutturazione edilizia e non come nuova costruzione.

Negli ultimi anni Wall to Wall ha eseguito parecchi interventi strutturali che hanno potuto usufruire del Sisma Bonus. Parliamo sia di ristrutturazioni di edifici esistenti che di pratiche che hanno previsto una demolizione con ricostruzione totale. Nelle fotografie si può vedere un esempio di recupero di un borgo storico, nel quale la struttura in legno lamellare firmata Wall to Wall è stata utilizzata all’interno della struttura esistente in pietra a vista per permettere una messa in sicurezza sismica e scaricare le murature esistenti dal peso della copertura, che è stata rifatta a nuovo con struttura sempre il legno lamellare. Si tratta di un esempio innovativo di approccio con la storicità e la tradizione ancora oggi esistente nei nostri borghi.