
Ristrutturare casa significa trasformare uno spazio esistente, ma anche gestire una serie di lavori, professionisti e decisioni che devono procedere nel giusto ordine. Per questo, quando si parla di ristrutturazione chiavi in mano, è importante capire cosa comprende realmente il servizio e soprattutto chi coordina le diverse fasi del cantiere.
Una ristrutturazione ben organizzata non riguarda infatti soltanto le opere murarie: impianti, serramenti, isolamento, pavimenti, rivestimenti, finiture e tempi di esecuzione devono essere coordinati all’interno di un unico processo.
Con ristrutturazione chiavi in mano si indica generalmente un intervento nel quale il committente può affidare a un unico interlocutore la gestione delle diverse lavorazioni necessarie per arrivare alla conclusione dei lavori.
Il contenuto del servizio può cambiare in base all’impresa e al contratto, per questo è sempre importante verificare cosa sia effettivamente compreso nel preventivo.
In una ristrutturazione completa possono rientrare, a seconda dell’intervento:
Il vero vantaggio del chiavi in mano è quindi soprattutto la gestione coordinata del progetto.
In una ristrutturazione intervengono spesso più figure: muratori, elettricisti, idraulici, serramentisti, cartongessisti, posatori e altri professionisti specializzati.
Il problema non è avere molte professionalità coinvolte. Il problema nasce quando queste lavorano senza un coordinamento preciso.
Una lavorazione può infatti dipendere da quella precedente: prima di chiudere una parete devono essere completati determinati impianti, prima di posare un pavimento devono essere concluse altre lavorazioni e le finiture devono essere programmate in funzione delle attività che le precedono.
Un’impresa che coordina il cantiere permette di organizzare queste fasi secondo un processo preciso, riducendo sovrapposizioni, attese e problemi organizzativi.
Non tutti i clienti arrivano all’impresa con lo stesso punto di partenza.
A volte il progetto nasce insieme all’impresa e ai professionisti che seguono il cliente. In altri casi, invece, il progetto architettonico è già stato definito da un architetto, un geometra o un altro professionista.
In questo caso l’impresa può entrare in gioco nella fase esecutiva, occupandosi della realizzazione del progetto e dell’organizzazione del cantiere.
È un aspetto importante da chiarire quando si sceglie un’impresa: non sempre serve affidare allo stesso soggetto progettazione e costruzione. Quello che conta è che ci sia un dialogo efficace tra progetto, impresa e tutte le professionalità coinvolte.
Prima di affidare i lavori è utile verificare alcuni aspetti.
Una buona ristrutturazione parte dall’immobile esistente e cerca di migliorarne funzionalità, comfort, efficienza e qualità degli spazi.
Per questo ogni intervento deve essere valutato nel suo insieme: struttura, involucro, impianti, materiali e finiture devono dialogare tra loro.
Wall to Wall segue ristrutturazioni complete organizzando le diverse lavorazioni e le maestranze coinvolte, dalla fase iniziale del cantiere fino alle finiture.
E quando il progetto è già stato sviluppato da un professionista, Wall to Wall può entrare in campo anche nella sola fase costruttiva, occupandosi della realizzazione e del coordinamento dei lavori.
Perché una ristrutturazione ben riuscita non dipende soltanto da come viene progettata, ma anche da come viene costruita.